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13 settembre 2006

Censure: Di Pietro come Grillo, servi delle banche?

Ci sono blog che si dicono liberi, su cui puoi postare ciò che pensi, attenendoti a semplici regole di buon senso.

Purtroppo però, quelli che si ergono a fare i paladini della giustizia, inspiegabilmente cancellano i commenti ritenuti scomodi, operando una ridicola censura che non fa altro che confermare i sospetti che gli autori dei blog siano in qualche modo "sensibili" a certi argomenti.

E' il caso eclatante di Beppe Grillo (1), il quale censura automaticamente la parola "signoraggio" e molte delle sue varianti più fantasiose (sig(n)ora(g)gio, signor raggio, ecc), che rendono il senso della parola nella speranza (vana) di aggirare il sistema di controllo automatico della censura.

Il signor Grillo è arrivato a censurare addirittura una persona che oggi in Italia è sicuramente quella che si batte con più vigore contro lo strapotere del sistema bancario e monetario: Sandro Pascucci(2). Non solo non si può più scrivere il suo nome, ma al grande Pascucci gli è impedito di postare commenti di qualsiasi tipo perché, riconosciuto attraverso il suo indirizzo IP, viene bannato automaticamente (3).

Capite? Se uno ti rompe i c.....i con delle verità scomode, semplicemente lo cancelli e non ci pensi più.

Questi poveri illusi ci prendono per scemi, credono che nessuno si accorga di niente e che le persone “bannate” rimangano lì come degli ebeti e non facciano niente.

Se andate nel sito di Pascucci, di esempi di censure ne trovate a decine e decine, e dimostrano la poca buone fede di quelli che vogliono fare i predicatori, ma razzolano malissimo!

Se non ci credete, fate una prova: scrivete “signoraggio” o “Pascucci” nel blog di Grillo, e poi riportate qui (4) i vostri commenti.

Anche i miei, a volte, sono stati oggetto di censura: troppo scomodi?

Eppure Beppe Grillo nei suoi spettacoli ne parlava apertamente (5): cosa è successo?

Ma ora viene il bello: un altro paladino della giustizia, di quelli che molti ritengono essere l’ultimo baluardo nella lotta al sistema, ha aperto il suo bel blog, copia quasi fedele di quello del Grillo: è nientemeno che un ministro della Repubblica, il dottor Antonio Di Pietro (6).

Nel suo ultimo post, “La vendita di Tim”, ci dice: “Ritengo che il Governo debba intervenire, in particolare per quanto attiene alla dorsale, per salvaguardare gli interessi nazionali. La Telecom è l’ennesima dimostrazione che la vendita a debito da parte dello Stato a privati senza una reale capacità finanziaria di monopoli naturali non produce risultati positivi, né per lo Stato, né per i cittadini.

Ritengo che il Governo debba intervenire!? Sembra che lui non ne faccia parte!

Di Pietro facci un favore: se lo ritieni, intervieni, altrimenti che cosa ci stai a fare?

Hai mai sentito parlare di golden share? Lo Stato non solo può, ma deve intervenire proteggendo l'interesse pubblico. Ma ormai è già troppo tardi, perchè i lacchè succedutisi al governo hanno già approvato tutte le leggi necessarie affinchè i loro padroni possano agire indisturbati nei limiti della legalità che essi stessi tracciano spudoratamente. Della serie: se la suonano e se la cantano.

Caro Antonio, le persone si giudicano dalle loro opere, non dalle loro intenzioni: Il Vangelo secondo Matteo 7:21 dice: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.

Hai capito Di Pietro? Opere, non chiacchiere. Di chiacchiere ne abbiamo sentite tante, troppe, non ne possiamo più e non vogliamo più sentirle, alle vostre bugie non crede più nessuno.

Grillo è un comico, dice lui, ma tu sei un MI-NI-STRO!!! …e allora, non fare il comico, ti rendi ridicolo!

Ieri ho postato nel tuo sito, caro Antonio, alcune domande che avevo già rivolto all'ex ministro Tremonti, con un linguaggio forse un po’ colorito, ma che sicuramente non andava oltre i limiti della decenza. Se l’ho fatto, me ne scuso anche con tutti i lettori. Ecco le domande:

1)Perchè lo Stato conia le monete metalliche da cui trae il reddito monetario, mentre non fa altrettanto con le banconote?

2) È giusto che la banca d'Italia ponga il valore nominale delle banconote emesse nelle poste passive del suo bilancio?

3) Perchè lo Stato, col trattato di Maastricht, ha rinunciato alla sovranità monetaria, regalando alle banche centrali e commerciali il potere di emettere denaro dal nulla?

4) Non è più corretto che un simile potere debba necessariamente rientrare nel controllo e proprietà dello Stato, per conto dei cittadini?

5) E’ al corrente che il debito pubblico, di circa 1508 miliardi di euro, lo dobbiamo quasi interamente alla banca d’Italia? Perché? Quale costosissimo servizio ci presta la BI, se non quello di emettere denaro, al costo di circa tre centesimi al pezzo, per un costo complessivo di qualche milione di euro?

E' stato tutto bannato (7): perché?

In questo mondo di squali, ti sei offeso per il “def....nte”? Povero piccolo!

Lo ritiro immediatamente, ma almeno abbi la decenza di rispondere alle domande alle quali nessuno vuole rispondere e, soprattutto, inizia a mostrarci con i fatti le tue reali intenzioni.

Altrimenti sei solo uno dei tanti che ci prendono per il c…o!

Andrea Gianni

(1)http://www.beppegrillo.it/

(2)http://www.signoraggio.com/

(3)http://lecensuredelbeppe.blogspot.com/2005/09/codice-della-censura-alla-parola-tab.html

(4)http://la-tela.blogspot.com/2006/09/censure-di-pietro-come-grillo-servi.html

(5)http://video.google.com/videoplay?docid=1627679923747018512

(6)http://www.antoniodipietro.com/index.html

(7)conscio dei precendenti, ho salvato la pagina: la invierò a chiunque la richiederà.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

ho provato a inserire la parola signoraggio nei blog d'economia,ma mi viene censurata.invece va cosi:sign.poi:ra.poi:ggio. andate pure a vedere e speriamo che lo facciano in tanti firmato francesco minelli

Anonimo ha detto...

ho inviato ad Antonio Di Pietro una email dove gli ho chiesto: se è vero o non è vero che,anche lui,come Grillo, cancella o banna le domande e i riferimenti sul signoraggio. e poi perchè non ne parla,anche per spiegare a me e ad altri che cosa è.volutamente ho adoperato toni pacati, che a mio parere permettono di dialogare.sempre che ci sia un interlocutore.

Anonimo ha detto...

ecco la domanda che ho rivolto a Di Pietro: buona sera Onorevole Di Pietro ho letto su alcuni blog che, anche sul suo blog, domande o questioni che riguardano il signoraggio , vengono censurate o,come si dice in gergo, bannate. è vero? se è sì perchè?
pensi che proprio sull'argomento, non ho le idee per niente chiare pensavo che lei invece potrebbe chiarirle un po' a tutti magari con un post. con stima.
---
ecco la risposta.
in realtà non ho mai messo un post sull'argomento,non vedo come possa aver censurato... il fatto è che la questione è controversa, e nemmeno gli economisti sono d'accordo sulla reale portata del fenomeno...
un saluto cordiale
Antonio Di Pietro

i £ puntini di sospensione ci sono nella email e ,quindi,non nascondono niente.
commenti? non ne ho.
spero di aver reso servigio.

Alessandro ha detto...

Confermo che grillo e dipietro bloccano la parola signoraggio e chi li sbugiarda, inolre bannano gli IP per fortuna esiste il multiproxy che permette di fare cmq informazione anche nei loro liberamente falsi blog.
Un consiglio non perdete tempo con questa gente grillo � un'ipocrita e totunno � un degno compare.

francesco ha detto...

la prima cosa è l'educazione e il rispetto.
magari se sin dall'inizio i vostri post non fossero stati offensivi o non contenessero spam...non sareste stati bloccati. si esatto bloccati, non censurati.... è diverso.

avvolte si leggono dei commenti dei lettori in questi due blog assurdi....
c'è chi scrive il proprio sito 10.000 volte, o messaggi uguali ripetuti centinaia di volte...

NON E' CORRETTO.

penso che darebbe fastidio anche a te....se venissi a romperti le scatole con un po di spam o no??