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10 settembre 2006

Come il denaro crea se stesso all'infinito.

Cos'è la ricchezza? Se io avessi tutto il denaro del mondo, ma mi trovassi in un'isola deserta, potrei definirmi ricco? Se eliminassi tutto il denaro nel mondo, la ricchezza diminuirebbe? Sarei più ricco se possedessi tutti i beni di quell'isola, o se possedessi tutto il denaro per comprarli?

In ogni caso dovrei lavorare duramente per poter soddisfare i miei bisogni, dato che in un'isola deserta nessuno potrebbe aiutarmi, sia nell’ipotesi in cui avessi del denaro o, al contrario, non ne avessi.

Vivere, invece, in una società complessa come la nostra, ci dà il vantaggio di poter occuparci e specializzarci in una cosa, riprodurla in maniera efficace ed efficiente, e scambiarla con le cose di cui ho bisogno, prodotte dal lavoro di altri.

In antichità, gli scambi avvenivano in maniera diretta, col baratto. In molti casi, data la scarsità di moneta circolante, il baratto è stato praticato fino ai primi decenni del dopoguerra (anni '50 - '60). Ma la compravendita nel baratto era complicata dal fatto che era difficile scambiarsi valori equivalenti. L'introduzione del denaro ha enormemente facilitato gli scambi, perchè per convenzione gli è stato attribuito un valore che rappresenta simbolicamente il nostro lavoro e la nostra produzione. Il denaro, in sostanza, tra le varie definizioni, potremmo descriverlo come il “massimo comun divisore” (vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Massimo_comun_divisore ) di tutte le nostre attività, perché ci permette di rendere divisibile il valore delle cose e del nostro lavoro fino alla più piccola unità.

Cosa c’è, allora, di aberrante nel denaro?

A parte la scandalosa creazione del denaro dal nulla da parte delle banche centrali e commerciali (società private) che merita una trattazione a parte, in questo breve saggio vorrei sottolineare il fatto che l'economia mondiale si basa su principi assurdi per i quali cui siamo condannati a crescere.

Quante volte abbiamo sentito dire che quando il PIL di una nazione non cresce, è crisi economica?

Per poter rispondere dobbiamo provare a dare una definizione al PIL (prodotto interno lordo).

Esso rappresenta il valore complessivo dei beni e servizi finali prodotti all'interno di un paese in un certo intervallo di tempo (solitamente l'anno), ed è considerato la misura della ricchezza prodotta in un Paese.

Ne siamo sicuri?

Eccone una definizione secondo Bob Kennedy (fonte: http://www.luogocomune.net/site/modules/sections/index.php?op=viewarticle&artid=2 ):

"Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell'ammassare senza fine beni terreni.

Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo. Il prodotto nazionale lordo comprende anche l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.

Il prodotto nazionale lordo mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende la distruzione delle sequoie e la morte della fauna nel Lago Superiore. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, e comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica. Il prodotto nazionale lordo si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte nelle nostre città, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

E se il prodotto nazionale lordo comprende tutto questo, non calcola però molte altre cose.

Non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. E' indifferente alla decenza del luogo di lavoro o alla sicurezza nelle nostre strade. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere o l'onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell'equità nei rapporti fra di noi. Il prodotto nazionale non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese.

Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.

Può dirci tutto sull'America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani".

Oltre al PIL, esiste un’altra grandezza che continua ad aumentare nel tempo, ma questa lo fa in maniera esponenziale: il denaro. La sua massa circolante sul nostro pianeta, meglio definita tecnicamente come M3, così crescendo, genera una devastante inflazione e contribuisce in maniera preponderante all’aumento dei prezzi, innescando pericolosi squilibri sociali tra chi riceve un reddito fisso, e vede costantemente aumentare il costo della vita intorno a lui, e chi invece riesce a mantenere costante la proporzione tra il circolante ed il proprio reddito.

In realtà nessuno riesce a conservare quella proporzione, se non forse Bill Gates e pochi altri, ne deriva il fatto che questo sistema è profondamente ingiusto e sbagliato.

Per capire come il denaro generi se stesso in maniera folle ed ingestibile, un esempio sorprendente è il seguente: ipotizziamo di investire un centesimo di euro al tasso medio annuo del 5% composto, per un periodo di 2000 anni. Questa è la formula matematica: M = C*(Q elevato alla n), dove M e uguale al montante finale, C al capitale inizialmente investito, ed n il numero degli anni.

A quanto ammonterà il capitale finale?

Ebbene il risultato è incredibile, non si riesce nemmeno a leggerlo: € 23.911.022.046.137.500.000.000.000.000.000.000.000.000, per un equivalente pari a quasi 259 miliardi di palle d’oro del peso della terra!!!

€ 0,01

Capitale iniziale

5,00%

Tasso di interesse annuo

1,050

Q = 1+ il tasso di interresse


5.976.000.000.000.000.000.000.000

Peso della terra in kg

€ 15.456,42

Costo dell'oro in euro al kg al 10.09.2006


2000

Numero anni

€ 23.911.022.046.137.500.000.000.000.000.000.000.000.000

Montante dopo n anni in euro


258.868.162.303

Equivalente in oro (numero di palle d'oro del peso della terra)



E’ ovvio e facilmente dimostrabile che un tale valore non ha corrispondenza con i beni disponibili in tutta la terra, è in pratica un paradosso senza alcun senso, ma l’assurdo è che noi tutti siamo costretti a lavorare più del necessario, sprecando risorse che un giorno non saranno più disponibili, solamente per produrre un PIL che insegua quel tasso di crescita, pena la perdita di valore del nostro lavoro e delle nostre cose.

L’uomo, quindi, nell’utilizzare il denaro come strumento utile, ne ha distorto la sua funzione e si è ridotto in suo schiavo.

Il denaro, miraggio eternamente bramato e mirabilmente creato ad arte da diabolici banchieri. L’economia come un castello di carta(moneta), tenuto in piedi dalla nostra cupidigia e dalla nostra ignoranza e rassegnazione!

I governi che si succedono sono ancora qui a prenderci per il naso rilanciando, risanando, ristrutturando, riformando un'economia sempre più asfittica, ma ignorando in cattiva o buona fede tali principi, ci spingono verso il baratro.

Andrea Gianni

3 commenti:

Dr Xanadu ha detto...

La tesi è eccezzionale. In un modo privo di sostanza anche il denaro non ha sostanza.

A dispetto di molti che sostengono che questo sistema è prossimo o destinato al collasso, io penso che questo immenso castello di carte regge ed è solo preordinato al controllo totale.

Andrea ha detto...

Approvo quello ke dici con un unica postilla: la svendita dell'IRI è avvenuta "grazie" a Berlusconi, NON a Prodi, ke invece aveva fissato un prezzo equo e delle condizioni tali da far rimanere l'azienda in mani italiane, ciò ke invece poi nn è successo! sempre grazie a Silvio!

Luca ha detto...

Dire che l'M3 genera un'inflazione enorme, è un errore. L'immissione di liquidità-denaro nell'economia, segue la produzione del paese, proprio per non generare inflazione! Le politiche monetarie, "expansionary"(creazione di denaro) o "contractionary" ("distruzione" di denaro - di cui casualmente nessun documentario cospirazionista parla!) servono a tenere a bada il livello dei prezzi nel lungo periodo, e che la crescita economica sia accompagnata da una giusta e adeguata crescita nel denaro circolante.

Inoltre non è desiderabile avere zero inflazione, ovvero un livello di prezzi stabili (pur essendo molto difficile da raggiungere, come inflazione effettiva, a causa del non sempre perfetto monitoraggio dei miglioramenti tecnologici). Infatti in caso di shock negativi nella domanda (calo dei consumi etc.) si avrebbe più facilmente DEFLAZIONE, un mostro altrettando pericoloso.

Non è l'inflazione a essere un pericolo, ma la variazione dei prezzi non anticipata, in su o in giù!