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08 agosto 2007

Amato ai Vigili: non pagate gli affitti, forse non vi cacciano!

30 Maggio 2007 – Audizione del Ministro dell’Interno Giuliano Amato alla Commissione Affari Istituzionali della Camera, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sullo stato della sicurezza in Italia, sugli indirizzi della politica della sicurezza dei cittadini e sull'organizzazione e il funzionamento delle forze di polizia.

Il Ministro, ad un certo punto, parlando dei debiti accumulati per effetto di forniture, bollette e canoni di affitto non pagati (per un ammontare pari a 408 milioni di Euro), riferisce di aver suggerito “…ai Vigili del Fuoco di non pagare gli affitti e pagare la benzina, perché il distributore li manda a quel paese se si presentano senza pagare con i loro grossi camion, mentre è possibile che il padrone di casa non li cacci…ora, è arduo dover dare consigli di questa natura…”.

A questo punto interviene il Presidente della Commissione Violante che dice, tra il serio e il divertito: “….e specialmente, da parte del Ministro dell’Interno!”, e prosegue Amato “…dovendo scegliere, pagate la benzina, perché poi quando l’andate a fare, se non ve la danno, rimanete lì col camion e non sapete…dovete spingere”, e Violante ancora più divertito “… ed è pesante spingerlo, eheheh!”- incalza Amato “..è pesante spingerlo, ed intanto l’incendio si brucia la casa…”.1

Sembrava un vecchio film delle comiche, ed invece è successo il 30 Maggio scorso nella Commissione Affari Istituzionali della Camera.

Queste persone hanno perso il senso del pudore.

Andrebbe al più presto istituita la gogna nelle piazze, per permettere al popolo di esercitare tutto il disprezzo che meritano certe facce di bronzo.

Il corpo dei Vigili del Fuoco, come anche quello dei Carabinieri e, non da ultimo anche la Polizia, sono ormai da tempo abbandonati a se stessi, lasciati privi dei mezzi minimi per poter essere in grado di operare: molti autoveicoli, per fare un esempio, hanno le gomme lisce, tanto che nei primi giorni di Novembre dello scorso anno, un carabiniere ha dovuto multare una gazzella per attirare l'attenzione dei media sulla scarsa manutenzione dei mezzi a disposizione. 2

I baroni ladroni, dopo aver distrutto l’economia italiana anche in seguito alle privatizzazioni selvagge, in una sorta di patto scellerato tra il centro-destra ed il centro-sinistra, saranno soddisfatti?

Ai lettori lasciamo trarre le conclusioni.


Ascolta il Ministro Amato dalla sua viva voce:





1 Il resoconto stenografico lo puoi trovare http://www.camera.it:

2 articolo apparso su www.ilquotidiano.it

fonte audio: http://www.radioradicale.it su licenza creative commons 2.5

L'articolo è stato rielaborato dalla tela: http://www.etleboro.com

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Blondet, l’”impolitico” dello stato-zombie

06/08/2007

Non sappiamo se è per il fatto che la libreria Effedieffe sta per
chiudere i battenti a Milano e trasferirsi “in una città del centro
italia”. Ma ci sta incuriosendo la deriva “centralista” di Maurizio
Blondet, s’intende durante quelle rare ocasioni in cui si ridesta dalla
sua abituale catalessi “giudeofobica”.
Lui vaneggia di “patria” e auspica un accentramento dei poteri come
ricetta magica per salvare il paese, supponiamo.
Le sue argomentazioni in favore della centralizzazione sono ampiamente
risibili e discutibili. E pericolose.
Auspica una centralizzazione della sanità, ad esempio. Significherebbe
rovinare definitivamente una delle poche rimanenze di civiltà della
penisola. Cioè le strutture sanitarie pubbliche del Nord, che oltretutto
servono anche mezzo milione di immigrati meridionali, ogni anno che Dio
manda in terra. Accentrare la sanità significherebbe distruggerla
rendendo necessaria nuova emigrazione sanitaria, anche dal Nord, verso
l’estero.
Tutto ciò che è stato centralizzato a Roma è stato letteralmente
annientato: Alitalia, Rai, Alfa Romeo, Consorzi Agrari, Telecom, Cirio,
Gazzetta dello Sport sono solo esplicativi.
Questo a causa delle DIFFERENZE ETNICHE tra settentrionali e
meridionali, quest’ultimi GENTE CHE NON HA VOGLIA DI LAVORARE PER
L’ITALIA E CHE RUBA A QUESTO STATO IN CUI NON SI RICONOSCE ma ai quali
bisogna garantire la la impunità totale poiché sono i mallevadori
dell’unità nazionale. Ciò per il fatto che il Mezzogiorno la unità
savoiarda l’ha subita, non voluta e come tale la sente ancora.
La REAZIONE IMMUNITARIA di fronte al destino avverso della
colonizzazione piemontese si chiama Mafia, Camorra, N’ndrangheta, Sacra
Corona Unita, a seconda delle etnie sottomesse ormai 150 ani orsono. Le
leggi pensate per il Nord non funzionano a Sud e viceversa e quelle
emanate a Roma vanno bene per nessuno poiché rientranti in una astratta
“categoria platonica” che non si incontra nella realtà.
Altro caso, lui fine esegeta di vangeli apocrifi, testi gnostici,
studioso di religioni sorelle, sorellastre incestuose a vario grado,
potrebbe spiegarci un fatto curioso, solo ad esempio: perché una
organizzazione ”centralizzata” (come piace a lui) chiamata Legambiente è
contro le linee TAV nel Nord, ma addirittura nel comitato promotore
Si-Tav per la linea Napoli-Bari. Notando che detta linea NON SERVE A
NULLA se non a “velocizzare” le ferrovie nel Meridione (nota 1).
Guardacaso grazie a quella “altà velocità” che la MEDESIMA
organizzazione “ambientalista” NAZIONALE rifiuta e demonizza nelle
regioni padane. In cui, invece, la saturazione dei principali assi
ferroviari IMPONE i quadruplicamenti. Magari, Blondet l’”impolitico” ci
potrà chiarificare come mai in italia il leader del principale partito
di destra, kippa Fini il “patriottico”, in materia di immigrati
scavalchi a sinistra (!) i comunisti internazionalisti, mentre in
Spagna, Zapatero, premier della sinistra radicale, ha fatto sparare
contro gli extracomunitari a Ceuta e Melilla. Oppure ancora, “edurci”
sul perché i vari governo e sindacati richiedano sempre maggiori
contributi pagati dai lavoratori ma le epidemiche riforme previdenziali
penalizzano ineluttabilmente SOLO le pensioni contributive.
Se fosse “centralizzata” la raccolta dei rifiuti, per fare un altro
modello, succederebbe che in Campania le cose andrebbero al modo che
vanno ora però i rifiuti verrebbero rifilati alla Padania per poi potere
far scrivere alla carta igienica stampata romana “che il Nord fa schifo
perché è pieno di discariche”.
Se i concorsi pubblici fossero tutti centralizzati, tendenza peraltro in
atto da anni, a vincere i concorsi sarebbero solo romani e meridionali
secondo quella inesplicabile fatalità in schiavitù della quale i posti
di lavoro migliori devono essere a pannaggio di determinate etnie
“mediterranee”.
Rincorre la “moda” della demonizzazione del Settentrione e di Milano in
particolare, come se Roma ed il Meridione per traffico, evasione
fiscale, illegalità, donazione di sangue e organi fossero la Scandinavia
rispetto alla Padania.
Blondet se la prende con le Regioni, le quali furono istituite proprio
per rispettare queste differenze socioculturali. Uno dei pochi elementi
civili e tardivamente applicati della merdosa costituzione italica.
Tutta la pantomima demonizzante contro province, regioni, comunità
montane (!) è causata solo dal fatto che gli unionisti-unitaristi come
lui hanno paura che al collasso il paese vada in frantumi, come si
merita. Altro che efficienza dello stato!
Addirittura arriva a giustificare (“iustum facere”) il Fascismo pur di
salvare l’unità di uno stato di cui è mai fregato niente a nessuno. Una
“patria” che ha mandato a morire ALLO SBARAGLIO nel gelo russo migliaia
di soldati colle scarpe di cartone ai piedi; un’entità bizzarra,
l’italietta marocchina, che ha posto IL SEGRETO DI STATO contro i suoi
stessi cittadini per scampare alla giustizia gli autori di efferate
stragi; il cui re era scappato nottetempo da Roma lasciando l’esercito
alla mercé di DUE nemici mentre la regina d’Inghilterra era uscita da
Buckingham Palace non per fuggire ma per visitare e confortare i
londinesi feriti nel corpo e nell’anima dalle V2 del Terzo Reich.
Che altro sarà disposto a discolpare il nostro eroe all’amatriciana?
Forse l’incendio, blocco per blocco, del ghetto di Varsavia? Se servisse
a rinsaldare l’unità italiota.
Chissà, elogerà la regione Sardegna che produce provvedimenti appositi
per i “sardi e i figli di sardi” anche se non hanno mai messo piede
nell’isola. Leggi “eugenetiche”, su base etnica, di stampo NAZISTA ma
che in nome dell’unità “nazionale” vengono tranquillamente tollerate. O
forse si schiererà contro le regioni a statuto speciale che in verità
DOVREBBERO ESSERE PRESE A MODELLO (quelle a nord) in quanto UNICI
soggetti nella obbrobriosa penisola a possedere un’economia, un
efficienza dei servizi pubblici e bassi livelli di spreco comparabili
con l’Europa civile.
Osserverete che, come gli altri FALSI rivoluzionari dell’italia
terminale, Maurizio Blondet, pur di salvaguardare il feticcio tricolore,
sarebbe anche disposto a vendere sua madre, a divenire biografo
ufficiale e agiografo di Davide Ben-Gurion, Golda Meir e Moshe Dayan!
Si renda conto che è l’unità d’italia l’origine di tutti i mali, la
purulenta forza vitale che nutre le BUROCRAZIE INADEMPIENTI contro le
quali lui sovente blatera. Chi sente di non stare servendo la PROPRIA
gente non farà mai il suo dovere, dalla cima fino in fondo all’impiego
pubblico.
E da uno zuccone che si rifiuta ostinatamente di ammettere l’evidenza,
l’erronea asserzione fatale: l’italia destinata come l’Argentina.
Niente di più sbagliato, che ne abbia percezione.
Quando ci sarà il “meltdown”, i poliziotti , i “magistratuculi”
meridionali se ne torneranno al paesello abbandonando il Nord in balia
delle mafie immigrate.
Perché non dovrebbe succedere così?
Non diverso, questo comportamento, da quello di certe insegnanti
levantine che a maggio restano incinte e tornano al paesello
abbandonando al loro destino le classi di quinta a preparare uno di quei
cruciali “esami che non finiscono mai” come la Maturità. Senza nemmeno
rendersi reperibili telefonicamente dal capoclasse per farsi dire un “in
bocca al lupo”.
Le etnie straniere a colpi di arma da fuoco e di manifestazioni per i
“diritti” edificheranno delicati equilibri tra le varie zone geografiche
d’influenza (nota 2). Le ENCLAVE della nuova Bosnia, del nuovo Kossovo
in Europa.
I minareti e i templi Sikh, mentre spuntano come funghi, infondono in
queste genti quella forza MORALE (“moralis”) che gli italiani, non
esistendo, mai hanno avuto; nessun gesto misericordioso per i montanari
Alpini morti di freddo nelle steppe orientali, nemmeno un alito di
giustizia di fronte alle macerie fumanti della sala d’aspetto della
stazione di Bologna, meno che mai ci sarà un impeto d’orgoglio quando lo
stato non avrà i soldi per pagare pensionati e statali.
L’italia finirà in modo ben diverso e ben più orribile dall’Argentina.
Solo a quel punto i personaggi alla Blondet comprenderanno.
Sarà, ahinoi, troppo tardi, per le loro anime in pena.

di Domenico Gatti del Canna-Power Team
Nota 1: anche a rendere ricchi e ben pasciuti sia la mafia dei grandi
appalti che i “professionisti dell’antimafia”, potenza della “patria” di
Blondet.
Nota 2: basta constatare che già ORA, vigenti i codici italiani, gli
stranieri ottengono esattamente tutto quello che vogliono senza
resistenza alcuna da parte dello stato ectoplasmatico, a cominciare
dall’ingresso libero.

Rileggendo l’articoletto mi viene di pensare perché me la prendo con
questo scrittore vecchiotto ed esausto.
Se mi “inastio” con Blondet è perché in fondo gli vogliamo bene, forse
lui è recuperabile. Il “leggermente meno peggio” della latrina
informativa italica.
Almeno egli non è al livello di demenza senile, precoce o meno, dei vari
Riotta, Severgnini, Romano, Panebianco, Feltri e quegli altri pezzenti
che vomitano letame dai giornali tricolori. Per non dire delle
giornaliste italiane, di ogni colore ed epoca, la cui valentia di
pompinare è di norma soverchiante la loro capacità giaculatoria, in
effetti il microfono che maneggiano meglio è piuttosto carnoso…
Forse perché speriamo che il caro Maurizio diventi un pochino
Fottilitaliano; che capisca che l’unica medicina per questo dannato
stato è un’abbondante (per sicurezza!) dose di cianuro. D. G.

tratto da
www.fottilitalia.com


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