Vedete quest'uomo?E' un economista americano.
E' un esperto della crisi del '29.
E' stato Presidente del Comitato dei Consiglieri Economici del Presidente degli Stati Uniti.
Si chiama Ben Shalom Bernanke (eh già! Shalom, vi dice niente?), ma molti lo chiamano Elicopter Bernanke, per la sua visione personale in economia.
Di lui si dice che in tempo di crisi, "sarà capace di buttare i dollari giù dell'elicottero, se sarà necessario."
Quel tempo pare proprio che sia arrivato, naturalmente non per fatalità, ma perchè Ben programmato da tempo.
Bè, avete indovinato chi è?
E' l'attuale Presidente della Federal Reserve, il numero uno delle politiche monetarie riguardanti il dollaro e, di riflesso, data la connessione del dollaro in tutte le attività economiche umane, pesantemente influente su tutta l'economia mondiale.
E' appena giunta la notizia che le borse stanno guadagnando di alcuni punti percentuali.
Cosa sta succedendo, dato che la tendenza negativa di questi ultimi giorni portava a credere che avrebbe travolto i facili guadagni degli ultimi anni?
L'Elicopter Bernanke ha preso la decisione che chi lo conosce bene si aspettava.
Ha appena abbassato il tasso di sconto ufficiale, riducendolo dal 6,25% al 5,75%, dopo una serie al rialzo durata diversi anni.
Ma cosa sta sucedendo?
Fino a pochi istanti fa, tutti i giornali e i tg si erano prodigati a spiegare che la causa di tutti i mali era stata la pioggia di denaro che ha inondato i mercati proprio per effetto dei bassi tassi di interesse applicati ai prestiti di ogni tipo, ed ora il "dottor"Bernanke, per curare la malattia, dà il veleno al moribondo?
Questo è il comunicato della Federal Reserve:
"To promote the restoration of orderly conditions in financial markets, the Federal Reserve Board approved temporary changes to its primary credit discount window facility. The Board approved a 50 basis point reduction in the primary credit rate to 5-3/4 percent, to narrow the spread between the primary credit rate and the Federal Open Market Committee's target federal funds rate to 50 basis points. The Board is also announcing a change to the Reserve Banks' usual practices to allow the provision of term financing for as long as 30 days, renewable by the borrower. These changes will remain in place until the Federal Reserve determines that market liquidity has improved materially. These changes are designed to provide depositories with greater assurance about the cost and availability of funding. The Federal Reserve will continue to accept a broad range of collateral for discount window loans, including home mortgages and related assets. Existing collateral margins will be maintained. In taking this action, the Board approved the requests submitted by the Boards of Directors of the Federal Reserve Banks of New York and San Francisco."
Sembra di riviviere in fotocopia quello che successe all'indomani dell 11 Settembre di sei anni fa, quando anche allora FR e BCE decisero entrambe nel giro di poche ore di abbassare i tassi: (vedi articolo de LaRepubblica).
E cosa produsse tutto questo?
INFLAZIONE, cioè proprio ciò che le banche centrali sono tenute a combattere.
Chi saranno i beneficiari e chi ci perderà?
A perdere saranno i soliti poveretti a reddito fisso, che non riusciranno a far fronte ai nuovi aumenti dei prezzi e, se hanno un mutuo da pagare, sarà per loro sempre più difficile riuscire a pagare le rate.
A beneficiarne, quindi, saranno i soliti, le banche per prime che, grazie ai coriandoli di dollari ed euro tirati in aria, ci rastrelleranno via case, terreni, aziende e ci obbligheranno a vivere sempre più da schiavi.
Ma la prospettiva potrebbe anche essere peggiore, se con l'aumento dei prezzi si supererà il limite per cui i beni prodotti non avranno più sufficienti compratori, perchè i lavoratori che saranno licenziati, non avranno più reddito per sostenere le vendite, ed allora ci saranno nuovi licenziamenti e sempre meno reddito disponibile per la spesa, in una spirale senza fine.
Sarà recessione pura, dura, e duratura, premessa per disordini sociali e probabili future guerre.
Grazie Bernanke!
E grazie anche ai tuoi burattinai!








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