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25 giugno 2009

Scec ritirato dalla discussione in consiglio comunale: Andrea Gianni si dimette dalla vicepresidenza di Fermo Libera per protesta.


E' con vivo rammarico che mi trovo costretto a rendere pubbliche le mie irrevocabili dimissioni da Vicepresidente del gruppo civico "Fermo Libera", in conseguenza dell'inspiegabile ritiro, da parte del Capogruppo consiliare Giuliano Marcello, della mozione( scaricabile qui: http://www.fermo.net/public/consiglio/file/Doc598.pdf ) che impegnava il Sindaco a promuovere lo Scec nel territorio fermano, dopo aver constatato che questa lista e le sue liste "figlie" hanno esaurito la loro funzione di "occhio vigile e propulsivo della vita cittadina" e sono diventate strumentali alle arroganti convenienze del Sindaco e dei partiti.

Questa la cronaca dei fatti avvenuti la sera del Giovedi 16 Aprile 2009, in cui c'è stato il Consiglio Comunale di Fermo: il 15° punto all'ordine del giorno era la mozione presentata e firmata da tutti i consiglieri del gruppo di Fermo Libera, che avrebbe dato mandato al Sindaco fermano di "istituire un tavolo di discussione permanente con lo scopo di concretizzare la diffusione capillare dello Scec nella città di Fermo e nel territorio della sua Provincia", coinvolgendo enti ed istituzioni pubbliche, associazioni e organizzazioni sindacali.

Erano le 22.45 circa e si erano discussi i primi 14 punti, c'era tutto il tempo di discutere tutti i punti seguenti, ed era quindi giunto finalmente il momento tanto atteso, dopo tanto tempo trascorso dall'atto della sua presentazione avvenuta il 17 Novembre 2008, di parlare dello Scec.

Ma il capogruppo di Fermo Libera, di sua iniziativa e senza averne parlato col suo gruppo e coi dirigenti della lista civica, ha ritirato la mozione, senza dare nessuna spiegazione.

Un gravissimo atto di arroganza che in un paese civile sarebbe costata la sua ricusazione, in Fermo Libera, al momento, non si è risolta nemmeno con un buffetto sulle guance.

Ascoltavo per radio la seduta del Consiglio Comunale, e appena capito cosa stesse succedendo, sono corso subito a chiedere spiegazioni, ma il capogruppo ha preferito fuggire in macchina con la testa bassa e lo sguardo a terra, come se fosse stato preso con le mani nella marmellata.

Le spiegazioni del Vicesindaco, che cercava di convincere il sottoscritto che se ne sarebbe parlato nella prossima seduta, non mi hanno persuaso per due motivi: primo, perché la mozione è stata RI-TI-RA-TA esplicitamente dal capogruppo, secondo, perché se veramente ci fosse stata la volontà di approvarla, ci sarebbe stato tutto il tempo necessario per discuterla, dato che erano ancora le 22.45.

Il giorno dopo, tradito e deluso, dopo aver riflettuto su quanto accaduto e su molti altri fatti pregressi, constatando l'impossibilità con questa maggioranza di una soluzione positiva della vicenda e di molte altre situazioni "difficili" che non si vogliono risolvere per il bene della città, ho rassegnato le mie dimissioni da Vicepresidente di Fermo Libera.

Un rigraziamento speciale a tutti i giornalisti che in questi anni hanno pubblicato le mie proposte sui loro giornali.
Cordiali saluti.
Andrea Gianni