11 novembre 2010
Bank customer choice disclosure and protection bill
C'è una proposta di legge in Inghilterra che permetterebbe ai titolari di un deposito in banca, di esserne proprietari.
Sembra una battuta, ma pochi sanno che il denaro depositato, per effetto della possibilità che le banche hanno di prestare più volte lo stesso capitale, non possono restituire tutto insieme e nello stesso momento i capitali ricevuti dai clienti.
Il disegno di legge in discussione in questi giorni presso il Parlamento inglese, darà ai clienti stessi la possibilità di scegliere come la banca dovrà trattare il proprio denaro:
- in maniera tradizionale, applicando la riserva di legge, la banca avrà come ora la possibilità di "moltiplicare" il denaro ricevuto, prestandolo più volte;
- con questa nuova opportunità, invece, il denaro sarà semplicemente depositato in un fondo e custodito fino al ritiro dei proprietari.
Alcune testate straniere ritengono tutto ciò una svolta epocale, giudicandolo come il primo passo verso la cosiddetta riserva al 100% (ossia a moltiplicatore pari a zero).
Questo fatto mi fa presupporre che ci sono manovre in atto, aggiungo io, per sottrarre ai banchieri privati le sorti del mondo dell'economia, dato che in un siffatto sistema, le sorti dell’economia passerebbero nelle mani dei banchieri centrali, che dovrebbero rimpiazzare tutto il denaro creato dalle banche commerciali con il loro denaro di carta.
Voi cosa ne pensate?
p.s.: non ho trovato traccia di questo disegno di legge nel sito del Parlamento inglese. Se qualcuno ci riuscisse è pregato di inviarmi il link in questa discussione, grazie.
Fonti: http://www.libertaddigital.com/documentos/reforma-para-eliminar-la-reserva-fraccionaria-37543959.html
http://online.wsj.com/article/SB10001424052748703376504575491611740494630.html
Sembra una battuta, ma pochi sanno che il denaro depositato, per effetto della possibilità che le banche hanno di prestare più volte lo stesso capitale, non possono restituire tutto insieme e nello stesso momento i capitali ricevuti dai clienti.
Il disegno di legge in discussione in questi giorni presso il Parlamento inglese, darà ai clienti stessi la possibilità di scegliere come la banca dovrà trattare il proprio denaro:
- in maniera tradizionale, applicando la riserva di legge, la banca avrà come ora la possibilità di "moltiplicare" il denaro ricevuto, prestandolo più volte;
- con questa nuova opportunità, invece, il denaro sarà semplicemente depositato in un fondo e custodito fino al ritiro dei proprietari.
Alcune testate straniere ritengono tutto ciò una svolta epocale, giudicandolo come il primo passo verso la cosiddetta riserva al 100% (ossia a moltiplicatore pari a zero).
Questo fatto mi fa presupporre che ci sono manovre in atto, aggiungo io, per sottrarre ai banchieri privati le sorti del mondo dell'economia, dato che in un siffatto sistema, le sorti dell’economia passerebbero nelle mani dei banchieri centrali, che dovrebbero rimpiazzare tutto il denaro creato dalle banche commerciali con il loro denaro di carta.
Voi cosa ne pensate?
p.s.: non ho trovato traccia di questo disegno di legge nel sito del Parlamento inglese. Se qualcuno ci riuscisse è pregato di inviarmi il link in questa discussione, grazie.
Fonti: http://www.libertaddigital.com/documentos/reforma-para-eliminar-la-reserva-fraccionaria-37543959.html
http://online.wsj.com/article/SB10001424052748703376504575491611740494630.html
10 novembre 2010
Petizione per l'istituzione di una banca di proprietà dello Stato
Il 7 nov 2010 ho inviato una mail al Ministro Tremonti, al seguente indirizzo: ufficio.stampa@tesoro.it
Se ne condividi il testo, scrivi anche tu al Ministro e condividilo con tutti i tuoi amici, e sostienici su facebook: http://www.facebook.com/pages/Petizione-per-listituzione-di-una-banca-di-proprieta-dello-Stato/110973762302924?v=wall
grazie.
Se vuoi comparire tra i firmatari della petizione, invia la petizione in copia cc anche a me: andrea.gianni69@gmail.com
**********************************************************************************
Gentile Ministro,
per equilibrare il bilancio dello Stato, finanziare le proprie obbligazioni ed evitare di dover aumentare le tasse in Italia, dovrebbe seguire il modello del Nord Dakota, negli Usa, che possiede una sua banca di Stato: http://www.banknd.nd.gov/
Negli Usa, a seguito della crisi finanziaria in atto, anche in alcuni altri Stati si stanno rendendo conto che questa è l'unica soluzione praticabile nell'immediato futuro.
Nel Massachusetts, ad esempio, cerchi il testo nella Section 180: http://www.malegislature.gov/Laws/SessionLaws/Acts/2010/Chapter240
In Florida, altro esempio, legga le dichiarazioni di Farid A. Khavari, candidato Governatore: http://www.khavariforgovernor.com/state-bank/
Una gestione totalmente esterna allo Stato su di una banca di proprietà pubblica, garantirebbe la serietà e il rigore necessari alla sua corretta amministrazione e contribuirebbe allo sviluppo dell'Italia, che beneficerebbe di tutti i vantaggi di esserne l'unica proprietaria. Oggi, invece, ne beneficiano soli i proprietari privati.
D'altronde, se lei è cosciente che il denaro viene creato dal nulla dalle banche, come può permettere che le stesse vengano fondate da gruppi privati? Se il denaro rappresenta il valore di beni e servizi, non possiamo cedere tali valori a gruppi privati attraverso le loro banche, perchè ciò rappresenta un'ingiusta espropriazione di tutti i nostri beni.
Fondare e gestire una banca deve tornare, quindi, ad essere esclusiva prerogativa di enti pubblici, perchè solo in questo modo lo Stato avrebbe la possibilità di ridistribuire la ricchezza del nostro Paese.
In Europa questo è possibile, dato che il comma 2 dell'art. 123 della Versione consolidata del trattato sull'Unione europea e del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il 30/03/2010 recita: "Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano agli enti creditizi di proprietà pubblica che, nel contesto dell'offerta di liquidità da parte delle banche centrali, devono ricevere dalle banche centrali nazionali e dalla Banca centrale europea lo stesso trattamento degli enti creditizi privati", prevedendo, quindi, l'esistenza di banche di proprietà pubblica.
In Italia, invece, istituire una banca di proprietà pubblica sembrerebbe vietato.
Cosa aspetta, quindi, a legiferare per l'istituzione di una banca di proprietà dello Stato?
Cordialmente
Andrea Gianni - Fermo
Elenco firmatari:
Andrea Gianni - Fermo
Pietro Cortellesi - Montegiorgio
Giacomo Russo
Leopoldo Nepi
Dario Belotti
Manuela Stortoni - Fermo
Stefania Acquaticci - Monterubbiano
Euro Teodori - Monterubbiano
Se ne condividi il testo, scrivi anche tu al Ministro e condividilo con tutti i tuoi amici, e sostienici su facebook: http://www.facebook.com/pages/Petizione-per-listituzione-di-una-banca-di-proprieta-dello-Stato/110973762302924?v=wall
grazie.
Se vuoi comparire tra i firmatari della petizione, invia la petizione in copia cc anche a me: andrea.gianni69@gmail.com
**********************************************************************************
Gentile Ministro,
per equilibrare il bilancio dello Stato, finanziare le proprie obbligazioni ed evitare di dover aumentare le tasse in Italia, dovrebbe seguire il modello del Nord Dakota, negli Usa, che possiede una sua banca di Stato: http://www.banknd.nd.gov/
Negli Usa, a seguito della crisi finanziaria in atto, anche in alcuni altri Stati si stanno rendendo conto che questa è l'unica soluzione praticabile nell'immediato futuro.
Nel Massachusetts, ad esempio, cerchi il testo nella Section 180: http://www.malegislature.gov/Laws/SessionLaws/Acts/2010/Chapter240
In Florida, altro esempio, legga le dichiarazioni di Farid A. Khavari, candidato Governatore: http://www.khavariforgovernor.com/state-bank/
Una gestione totalmente esterna allo Stato su di una banca di proprietà pubblica, garantirebbe la serietà e il rigore necessari alla sua corretta amministrazione e contribuirebbe allo sviluppo dell'Italia, che beneficerebbe di tutti i vantaggi di esserne l'unica proprietaria. Oggi, invece, ne beneficiano soli i proprietari privati.
D'altronde, se lei è cosciente che il denaro viene creato dal nulla dalle banche, come può permettere che le stesse vengano fondate da gruppi privati? Se il denaro rappresenta il valore di beni e servizi, non possiamo cedere tali valori a gruppi privati attraverso le loro banche, perchè ciò rappresenta un'ingiusta espropriazione di tutti i nostri beni.
Fondare e gestire una banca deve tornare, quindi, ad essere esclusiva prerogativa di enti pubblici, perchè solo in questo modo lo Stato avrebbe la possibilità di ridistribuire la ricchezza del nostro Paese.
In Europa questo è possibile, dato che il comma 2 dell'art. 123 della Versione consolidata del trattato sull'Unione europea e del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il 30/03/2010 recita: "Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano agli enti creditizi di proprietà pubblica che, nel contesto dell'offerta di liquidità da parte delle banche centrali, devono ricevere dalle banche centrali nazionali e dalla Banca centrale europea lo stesso trattamento degli enti creditizi privati", prevedendo, quindi, l'esistenza di banche di proprietà pubblica.
In Italia, invece, istituire una banca di proprietà pubblica sembrerebbe vietato.
Cosa aspetta, quindi, a legiferare per l'istituzione di una banca di proprietà dello Stato?
Cordialmente
Andrea Gianni - Fermo
Elenco firmatari:
Andrea Gianni - Fermo
Pietro Cortellesi - Montegiorgio
Giacomo Russo
Leopoldo Nepi
Dario Belotti
Manuela Stortoni - Fermo
Stefania Acquaticci - Monterubbiano
Euro Teodori - Monterubbiano
Iscriviti a:
Post (Atom)







